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Nome C D
Descrizione C D
Corso di Matematica zero Corso che fornisce un ausilio didattico agli studenti che intraprendono gli studi universitari con indirizzo tecnico-scientifico. Vengono presentati i concetti matematici sui quali si poggiano i corsi universitari del primo anno e che dovrebbero essere noti dalla scuola media superiore.
La pianificazione degli acquisti pubblici Obiettivi L'obiettivo del modulo è quello di consentire ai partecipanti di acquisire i principali concetti e strumenti relativi alla pianificazione degli acquisti pubblici. In particolare, il partecipante è anzitutto avviato all'approfondimento delle tipologie di decisioni d'acquisto di prodotti e servizi da parte della pubblica amministrazione, con riferimento ai ruoli del processo d'acquisto e i modelli a supporto di tali decisioni. In secondo luogo è illustrata ai partecipanti la Pianificazione strategica dei fabbisogni, con particolare riferimento alle tecniche e ai modelli previsionali, evidenziando le principali differenze con le problematiche connesse alle previsioni dei fabbisogni. Infine è presentata al partecipante una disamina delle diverse strategie di approvvigionamento della Pubblica Amministrazione in relazione alle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto da acquistare, del servizio pubblico erogato, nonché delle caratteristiche del settore di fornitura. Il modulo si conclude con l'illustrazione delle diverse tipologie di relazioni tra PA e fornitore e le diverse modalità di gestione delle stesse. Destinatari Per la particolare specificità dei concetti impartiti, questo modulo si rivolge a quanti vogliano approfondire la tematica della pianificazione strategica degli acquisti pubblici, ovvero a tutti coloro che si occupano o che intendano occuparsi di acquisti della PA, soprattutto in quegli uffici o enti ad alta rotazione di materiali o attrezzature e per i quali l'efficienza e l'efficacia dei processi di pianificazione degli acquisti assume una rilevanza strategica (sanità, trasporti, Università, ecc.). Naturalmente il modulo costituisce un utile approfondimento tematico anche per coloro che si occupano degli acquisti o che intendano occuparsi degli stessi in imprese o organizzazioni di servizio non pubbliche. Esso rappresenta, inoltre, un valido ausilio a quanti, politici o manager pubblici, intendano approfondire la conoscenza di una tematica che influisce in modo determinante sull'efficienza e sull'efficacia della gestione. Argomenti fondamentali Per agevolare il processo di apprendimento si è ritenuto utile approfondire gli argomenti più importanti attraverso unità didattiche dedicate. Gli argomenti fondamentali, pertanto, sono i seguenti: le decisioni di acquisto, tipologie, caratteristiche e scelte di gestione; i modelli di analisi e di supporto alle decisioni di acquisto; la pianificazione dei fabbisogni; la previsione dei fabbisogni (tecniche); la determinazione dei fabbisogni (modelli); le strategie di approvvigionamento della Pubblica Amministrazione in relazione alle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto; struttura del settore del fornitore, potere contrattuale dell'acquirente. L'assortimento del fornitore. Ciclo di vita del servizio pubblico e politiche di approvvigionamento; le relazioni PA-fornitori: tipologie e modalità di gestione . Conoscenze acquisite L'allievo che supererà il modulo, acquisirà conoscenze relative alle caratteristiche delle decisioni d'acquisto pubbliche e ai modelli di supporto alle stesse, alle tecniche e modelli di previsione dei fabbisogni, e sarà in grado di adattare le decisioni di acquisto alle diverse fasi del CVP del prodotto da acquistare, e del servizio pubblico da erogare, anche in relazione alla tipologia del fornitore e al suo modello di business . Infine, l'allievo acquisirà conoscenze sulle tipologie di relazioni che è possibile sviluppare con i fornitori in portafoglio e sulle diverse modalità di gestione delle stesse.
Biologia dello sviluppo e dell'evoluzioneIntroduzione L'ovogenesi nei mammiferi Ovogenesi Segmentazione Gastrulazione Sviluppo riccio di mare Sviluppo delle ascidie o tunicati Sviluppo dei molluschi Spermatogenesi
Computational Methods for EngineeringMathematical modelling of many problems in various branches of human knowledge leads to partial differential equations (PDE). That is specially true in Science and Engineering. So, finding solutions to PDEs is becoming even more necessary. Some problems can be solved by classical methods. However, many others can receive satisfactory answers only by using modern and sophisticated computational methods. Nowdays, numerical methods for PDEs are object of growing attention and they are indispensable tools for scientists and engineers. The course is essentially devoted to finite-difference methods for PDEs. Most important schemes for each type equation are provided and applied. Matlab programs are developed. Finally, finite element method is introduced.
Elementi di Intelligenza ArtificialeIn questo modulo vengono introdotti, a partire da richiami storici, gli elementi di base di un corso di Intelligenza Artificiale. Vengono pertanto, brevemente descritti gli aspetti della logica significativi per l'Intelligenza Artificiale e alcuni metodi per la rappresentazione della conoscenza e le tecniche per fare inferenze sulla conoscenza acquisita. Si illustrano poi alcuni modelli di reti neurali e si discute di sistemi robotici al fine di dare un quadro complessivo di tutte le discipline che in qualche modo fanno riferimento all'Intelligenza Artificiale.
La pratique des affairesGarbo e raffinatezza: binomio inscindibile della cultura francese. Anche nell'area linguistica, dunque, questi due elementi continuano ad essere parte integrante della comunicazione orale e scritta, finanche nei settori in cui, per esigenze pratiche, velocità e immediatezza sono condizioni indispensabili. Comunicare che passione!!! In tale enunciato è racchiuso un principio fondamentale per chi ha lo scopo di divulgare moduli didattici della lingua francese in maniera originale ed al passo coi tempi. Comunicare è e deve essere una passione, intesa come predilezione,interesse, voglia di interagire attraverso l'espressione, la trasmissione della parola, con creatività e divertimento. Quale miglior modo se non quello di erogare il FLE attraverso un linguaggio chiaro, immagini, mezzi semplici e alla portata di tutti?
Sportelli per la Montagna e sperimentazione di uno Sportello per il cittadino in area montana: Politiche di coesione e Fondi StrutturaliIl quinto modulo del corso di formazione intende fornire il quadro generale e le principali linee di azione della nuova programmazione della politica di coesione per il periodo di riferimento 2007-2013 in Europa ed in Italia. Il modulo si articola in quattro unità didattiche: si parte da una panoramica generale sul pacchetto dei 5 regolamenti europei sui Fondi Strutturali, si passa poi ad illustrare i contenuti salienti e le priorità previste nel Quadro Strategico Nazionale (QSN) italiano, il documento d'indirizzo per tutto il territorio nazionale che assicura coerenza tra l'intervento dei fondi, gli orientamenti strategici comunitari e quindi le priorità della UE ed il programma nazionale di riforma. La terza unità didattica, partendo dal riconoscimento che le aree montane giocano un'importante ruolo nella programmazione e realizzazione della politica di coesione sia a livello nazionale come a livello europeo, si concentra sul contributo che possono apportare alla programmazione nazionale in corso. Nell'ultima unità didattica, infine, vengono presentati alcuni programmi a gestione diretta della Commissione europea che a nostro parere possono essere interessanti e quindi accessibili alle Comunità Montane, le quali, come altri enti locali, possono decidere di accedervi presentando proposte di progetto. Occorre fare una precisazione per quanto concerne l'accessibilità ai Fondi Strutturali. Al momento della stesura di questo modulo, ultimato in ottobre 2006, la programmazione nazionale non è ancora giunta in dirittura di arrivo. Mancano ancora alcuni passaggi fondamentali, quali la presentazione della versione definitiva del QSN e la stesura definitiva dei Piani Operativi (PO) sia nazionali che regionali che metteranno in moto il nuovo processo a partire dal 1 gennaio 2007. Sono i PO in particolare che detteranno le regole e le procedure operative per accedere ai finanziamenti a valere sui Fondi Strutturali.
Sportelli per la Montagna e sperimentazione di uno Sportello per il cittadino in area montana: Modellizzazione dello Sportello per la Montagna e dello Sportello al Cittadino in areL'UNCEM, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica ha effettuato una sperimentazione sul territorio nazionale mirante a definire un nuovo modello operativo per le Comunità montane, quali gestori di servizi associati, anche in collaborazione con imprese, attraverso lo sportello al pubblico previsto dall'art. 24 della legge 97/94 "legge sulla montagna". La sperimentazione ha permesso di ricavare nove modelli operativi di riuso di specifici servizi ed un modello organizzativo generale. Dalla sperimentazione è emerso che la Comunità montana sostiene un ruolo centrale soprattutto nella fase preliminare di concertazione territoriale, indispensabile nei territori montani dove i servizi erogati da Enti pubblici risultano sostenibili dal punto di vista economico, se la gestione è il risultato di aggregazione di più Comuni. Obiettivo del presente modulo è quello di guidare il discente nella conoscenza dei modelli organizzativi ed operativi dello Sportello della Montagna e Sportello del Cittadino in territorio montano. Le unità didattiche, di cui si compone il presente modulo, guideranno nell'approfondimento dell'istituto della Conferenza dei Servizi (Capo IV "Semplificazione dell'azione amministrativa" della legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", e s.m.i.) quale modello organizzativo dello Sportello della Montagna e di un modello operativo di Sportello del Cittadino in territorio montano organizzato secondo il modello "Megastore - Angolo P.A." oggetto di uno studio del Dipartimento della Funzione Pubblica, quale struttura innovativa di produzione ed erogazione di servizi pubblici e privati al cittadino e alle imprese.
Sportelli per la Montagna e sperimentazione di uno Sportello per il cittadino in area montana: Strumenti di promozione del territorio nei settori del turismo e dei prodotti tipici Il presente modulo formativo approfondisce alcuni aspetti del marketing del territorio riguardanti, nello specifico, la promozione del turismo e dei prodotti tipici locali, il ruolo giocato dalle Agenzie di sviluppo, gli strumenti di comunicazione del territorio e, infine, l'importanza della soddisfazione del cliente/visitatore per garantire la competitività del territorio. Nella prima Unità Didattica viene fornito un quadro dell'evoluzione del mercato dei prodotti tipici e dell'artigianato e delle opportunità di sviluppo in chiave turistica. Successivamente si definiscono caratteristiche e funzioni delle agenzie di sviluppo locale, con particolare riferimento ai soggetti coinvolti e al ruolo chiave delle istituzioni locali. A supporto delle azioni di sviluppo dell'offerta è fondamentale elaborare un'efficace strategia di comunicazione, di cui vengono descritti i principali obiettivi e strumenti. Viene definito il ruolo dei soggetti pubblici per la necessità di trasmettere un'immagine coerente e sistemica della destinazione. Infine, viene posto l'accento sull'attenzione alla qualità per la soddisfazione dell'utente in un sistema di offerta turistica locale, in cui la soddisfazione è data dalla percezione globale dei numerosi servizi di cui il turista o il cittadino fruisce all'interno della destinazione. E', per questo, fondamentale realizzare periodicamente indagini di customer satisfaction, di cui vengono illustrate le modalità di realizzazione. Il modulo formativo si compone, inoltre, di materiali di approfondimento, tra cui alcune videointerviste ad esperti della promozione dei prodotti tipici locali e delle risorse agroalimentari del territorio.
La protezione dei dati personali primo gennaio del 2004 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il "Codice in materia di protezione dei dati personali", nel quale sono raccolte, in forma di testo unico, tutte le disposizioni in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali ed alle attività connesse. Il provvedimento è di grande importanza perché riunisce in un unico testo una grande varietà di provvedimenti che si erano stratificati nel tempo a livello nazionale e comunitario, rendendo difficile la loro attuazione per l'operatore che è già impegnato nelle proprie attività istituzionali. Ma è importante anche perché, mentre mira a semplificare e snellire gli adempimenti, nello stesso tempo rende più stringenti i comportamenti e gli obblighi. Dalle indicazioni contenute nel Codice, scaturiscono impegni ed appuntamenti cui sono chiamate tutte le organizzazioni, grandi e piccole, del Paese e sostanzialmente tutti i soggetti operanti nel mondo produttivo. Il risultato generale che sta derivando dall'introduzione del Codice e da questo sforzo collettivo è la crescita di una più consapevole cultura sul diritto di accesso e trattamento dei dati personali. L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha avviato una serie di azioni per migliorare i propri standard in materia ed ha intrapreso un serio ed approfondito percorso per far crescere la formazione del proprio personale docente e tecnico-amministrativo. Obiettivo del modulo è quindi di illustrare ai responsabili ed agli incaricati dei trattamenti dei dati personali che operano nell'ambito dell'Ateneo il contenuto ed i principi contenuti nel nuovo Codice. Per perseguire tale obiettivo, quindi, dopo la descrizione della disciplina generale contenuta nel D. Lgs. 196/2003, si analizzano alcuni casi di studio collegati al mondo del lavoro e si forniscono le linee metodologiche per una corretta attuazione del Codice. Il Modulo si conclude con l'approfondita disamina delle misure minime prescritte per la tutela dei dati personali, sensibili e giudiziari. In particolare, sono forniti alcuni elementi utili ai fini della redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza, il documento contenente l'analisi dei rischi incombenti sui dati trattati dall'Ateneo e la programmazione degli interventi, le cosiddette contromisure di sicurezza, per la riduzione del rischio residuo.
Politiche di Programmazione ComunitariaIl modulo ha lo scopo di sviluppare la comprensione d'insieme dei principi e delle regole e la capacità di utilizzo degli strumenti della programmazione delle risorse comunitarie nei diversi periodi di programmazione. Si approfondiscono conoscenze sia nell'ambito dei fondi strutturali che dei programmi a gestione diretta della Commissione Europea. Le quattro unità didattiche forniscono un quadro integrato del panorama normativo e finanziario delle opportunità di finanziamento sia a livello regionale che nazionale e comunitario. Il presente modulo è prevalentemente rivolto al personale tecnico amministrativo dei dipartimenti dell'Università; ma anche a studenti ed operatori di altre strutture pubbliche o private.
Politiche per il governo elettronicoIl presente corso online e' parte integrante delle lezioni in aula tenute sul tema delle « Politiche del governo elettronico ». In particolare in questi ulteriori corsi si intende : - riportare le slides utilizzate durante le lezioni, a beneficio dei partecipanti - presentare i principali temi di riferimento su cui vertera' l'interrogazione d'esame - proporre alcune tematiche che verranno ulteriormente discusse in aula da esperti. A) Le lezioni di riepilogo dei temi trattati riguardano : 1. il tema dell'egovernance (.ppt) - il problema della « govrnance » - il problema della « e » 2. il piano nazionale di egovernment in cifre (.ppt) B) I nuovi temi esposti in modo piu' dettagliato e con riferimenti per approfondimenti riguardano : 1. gli attori del piano nazionale di egovernment 2. il processo del piano nazionale di egovernment 3. i temi del piano nazionale di egovernment 4. i temi aperti per il futuro. Bibliografia di riferimento per l'esame I materiali pubblicati in questa sezione sono tutti rilevanti per la preparazione dell'esame. Link e documenti in formato elettronico di riferimento si trovano nelle rispettive sezioni di 'bibliografia' e download'. In particolare e' necessario preparare i seguenti documenti in formato elettronico (disponibili on-line e comunque presenti nelle sezioni 'download' dei moduli e-learning qui presentati): - 'L'e-Government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una cooperazione applicativa', CNIPA - 'Quarto Rapporto sull'Innovazione nelle Regioni d?Italia', CNIPA/CRC, 2006 La bibliografia di riferimento e' invece la seguente (l'ultimo riferimento in particolare e' mandatorio): - 'Il processo di e-government nel sistema delle amministrazioni pubbliche', A. Capocchi, Giuffrè Editore - 'Città e istituzioni, piani collaborativi in società frammentate' - Patsy Healey, edizioni Dedalo (solo prima e ultima parte) - 'La governance nell'e-Government: L'e-governance', Carlo Notarmuzi, in 'I mercati dell'amministrazione', a cura di Giacinto della Cananea e Luigi Fiorentino, ed. Il Sole-24 ore
Sportelli per la Montagna e sperimentazione di uno Sportello per il cittadino in area montana: Gestione associata dei servizi Il tema della cooperazione e della gestione associata dei servizi, in particolare tra i Comuni di minori o ridotte dimensioni demografiche, rappresenta la sfida dei prossimi anni nello scenario del sistema della Pubblica Amministrazione locale. I Comuni costituiscono il soggetto primario del governo del territorio, caratterizzati da una forte autonomia organizzativa, regolamentare ed amministrativa. Fare "sistema" tra amministrazioni comunali costituisce nel nuovo assetto istituzionale una possibile soluzione per sviluppare al meglio funzioni e servizi che gli enti locali, in molti casi, avrebbero più difficoltà a gestire in forma singola. Le iniziative e le esperienze di cooperazione intercomunale avviate su tutto il territorio nazionale in questa direzione sono numerose. L'associazionismo permette di percorrere forme di governance condivisa, recuperare maggiore competitività facendosi carico dello sviluppo e della crescita socio-economica nelle comunità locali, ottimizzare i costi di gestione nei processi di erogazione dei servizi assicurando efficacia, qualità ed omogeneità sul territorio.
Tecniche di RicercaIl modulo intende sviluppare la capacità di scegliere le tecniche di analisi adeguate ai diversi disegni di ricerca, nonché sviluppare competenze in merito alla interpretazione dei dati e alla scrittura dei relativi report di ricerca. Il modulo ripercorre le classiche tappe di un percorso di analisi dei dati di una survey (analisi mono e bivariata) con l'intento di fornire indicazioni circa l'interpretazione dei risultati e la loro più adeguata presentazione in un report di ricerca. Particolare attenzione verrà dedicata all'illustrazione e relativa applicazione del software più diffuso per l'analisi dei dati nelle scienze sociali (SPSS). Parte del modulo sarà dedicata ad una panoramica delle tecniche di analisi dei dati multidimensionali, con particolare riguardo per quelle che risultano essere più adeguate al trattamento delle matrici dati tipiche di una survey sociologica.
Storia della società localeDal primo '900 alla metà degli anni '90, la storia dell'Italia meridionale è caratterizzata dall'adozione di una serie di interventi di tipo "straordinario", volti a coprire i ritardi di natura economica e sociale che il Mezzogiorno aveva accumulato, sin da prima dell'Unità, nei confronti dell'Italia centro-settentrionale e del resto dell'Europa centro-occidentale. Le cause principali di tali ritardi sono rintracciabili sia nella posizione che il Sud assunse nella storia europea e mondiale così come questa si configurò a partire dai secoli centrali del medioevo e della prima età moderna, sia nella sua conformazione geomorfologica, sia nei modi, tempi e forme attraverso i quali fu affrontata – a livello politico, più che a quello dell'elaborazione teorica – quella che già all'indomani dell'Unità si era presentata come "questione meridionale". Proprio per tale motivo è necessario aprire un piccolo spazio di riflessione sui caratteri, sulle finalità e sui modi di attuazione degli interventi che sono stati di volta in volta pensati per il Sud nel corso del '900.